GIACINTO CALDERARA



Cenni biografici

Repertorio di musica sacra

Repertorio di musica profana

Libretto del "Ricimero"

Le immagini del libretto originale

Rassegna stampa

NOVITA': Ricimero cd live



CENNI BIOGRAFICI


Per comprendere l'importanza di Giacinto Calderara e della sua ingente produzione nel panorama musicale italiano, può essere sufficiente la seguente sintetica biografia che traiamo dalla prefazione dell'edizione del Gloria in excelsis in pastorale curata dal M°. Giuseppe Gai e di prossima pubblicazione:

"Tra gli innumerevoli Maestri di Cappella che si avvicendarono nella direzione della prestigiosa e secolare istituzione musicale della Cattedrale di Asti, più comunemente denominata Cappella dei Putti, emerge la figura di Giacinto Calderara, personaggio interessante e per lo più sconosciuto alla storiografia moderna, nonostante la grande notorietà ed un certo successo raccolto nel suo tempo. Calderara nacque il 12 marzo 1729 a Casale Monferrato, dove il padre Michelangelo - nativo di Borgosesia - ricopriva la carica di Maestro di Cappella presso il Duomo. Figlio d'arte, iniziò gli studi musicali in famiglia e ben presto si fece conoscere anche oltre i confini della piccola città natale grazie alla facilità inventiva e alla felice vena melodica. Allorché nel luglio del 1749 morì Antonio Berruti, Maestro di Cappella della Cattedrale di Asti, il Capitolo, dovendo provvedere alla sostituzione, si rivolse al giovane casalese. Calderara, allora appena ventenne, accettò l'incarico ed entrò in servizio il giorno dei Santi, dirigendo la Messa solenne: la prima di innumerevoli esecuzioni in cinquantaquattro anni d'intensa ed apprezzata attività musicale a servizio del culto. Soltanto qualche breve parentesi profana interruppe la produzione sacra, evidenziando il talento innato per il melodramma di cui Calderara era dotato. Scrisse infatti Alessandro nelle Indie e Ricimero, rappresentate rispettivamente ad Alessandria nel 1752 e a Torino (Teatro Regio, con ben 21 repliche) nel 1756. Ad una terza opera, di cui però non è dato di conoscere né titolo né argomento, accennano i verbali capitolari del 1753, alludendo ad una domanda di licenza temporanea che il Maestro di Cappella aveva indirizzato ai Canonici per recarsi a Verona a dirigere un suo lavoro teatrale. Amareggiato per la soppressione della Cappella dei Putti (decretata dal Capitolo il 5 aprile 1801, in seguito agli incameramenti napoleonici), Calderara morì il 16 settembre 1803. Con grandi onori venne sepolto in Cattedrale, dove ancor oggi lo ricorda una lapide marmorea. La sua fu una vita spesa quasi esclusivamente al servizio della Cattedrale, che lo impegnava non soltanto come concertatore e direttore delle frequenti esecuzioni, come educatore dei fanciulli cantori, ma soprattutto come compositore di nuove musiche per le celebrazioni. Nacque in quel contesto l'abbondante e sorprendente produzione musicale che quasi integralmente l'Archivio del Duomo di Asti ha conservato e tramandato. Si tratta di alcune centinaia di composizioni vocali-strumentali destinate all'uso liturgico: molte di esse sono di breve respiro, impostate su un organico strumentale ridotto all'essenziale (Violini primi, Violini secondi, Violoncello e Organo) corrispondente, cioè all'organico stabile della Cappella. Oltre una buona metà sono composizioni più articolate e maggiormente ricche nella strumentazione, poiché, oltre ai consueti Archi, prevedono anche, secondo i casi, 2 Oboi, 2 Corni, Flauto, Viola, oppure Terzo Violino e Contrabbasso. Queste ultime erano destinate a celebrazioni più solenni e richiedevano pertanto l'impiego di esecutori esterni che per lo più venivano ingaggiati dalle città vicine. "

La ricerca, avviata da anni, ha permesso di individuare, oltre al consistente corpus musicale di Calderara presente presso l'Archivio della Cattedrale, nell'Archivio storico del Comune e nel Fondo della banda cittadina di Asti, molte altre sue composizioni, sia sacre che profane, giacenti presso altri fondi italiani (Cattedrale di Aosta, Cappella eusebiana di Vercelli, Fondo Carlo Vidua di Casale, Accademia Filarmonica di Torino, Archivio Musicale dell'Opera del Duomo di Siena, Biblioteca Comunale di Faenza, Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze, Lettere ed Arti di Mantova) e presso fondi esteri (Conservatoire Royal de Musique di Bruxelles, Statens Musikbibliotek di Stoccolma, Catedral Metropolitana di Santiago de Compostela). Questa ampia distribuzione delle fonti archivistiche testimonia che la sua musica superò l'ambito della città in cui trascorse operosamente quasi tutta la sua vita, per raggiungere ed essere apprezzata, già nella sua epoca, da un pubblico non esclusivamente italiano.

LA MUSICA SACRA


Negli ultimi anni parallelamente allo studio musicologico, alla catalogazione dei documenti ed alla revisione delle partiture, si è svolta un'azione di riproposizione al pubblico delle opere di Calderara, con l'allestimento di concerti e la pubblicazione di un compact disc monografico. Il favore con cui è stata accolta la musica di Calderara è un'ulteriore motivazione per il progetto di celebrazione del bicentenario e vale la pena di ricordare brevemente le più recenti manifestazioni musicali allestite con opere di Calderara in programma:

Tra le esecuzioni delle musiche di Calderara, che da oltre un ventennio Orchestra e Corale San Secondo, direttore Giuseppe Gai, hanno iniziato a realizzare, si ricordano in particolare le più recenti: Collegiata di San Secondo, Asti 26 dicembre 1997, Chiesa di San Domenico, Casale 15 novembre 1998, Collegiata di San Secondo, Asti 26 dicembre 1998, Cattedrale di Asti 27 dicembre 1998.

Il calendario di massima prevede una prima manifestazione già nell'anno corrente: in occasione delle prime pubblicazioni di partiture di Calderara, realizzate con la collaborazione del Conservatorio di Alessandria, una sua composizione verrà inserita nel programma del concerto Musica per la festa della Basilica di Superga, che concluderà l' 8 settembre 2002 la terza edizione della rassegna Vox Organalis, presso la Basilica di Superga.
Nel 2003 la CORALE SAN SECONDO di Asti , diretta dal M° Giuseppe Gai, intende commemorare l'evento allestendo un programma di concerto interamente dedicato alle sue musiche vocali strumentali sacre, con il seguente programma:

Beatus vir

in Si bem. magg. per Soli, Coro e Orchestra

Magnificat

in Fa magg. per Soli, Coro e Orchestra

Credo

in Si bem. magg. per Soli, Coro e Orchestra

Stabat mater

in Sol min. per Soli, Coro e Orchestra

Te Deum

in Re magg. per Soli, Coro e Orchestra

Canzone

in Sol magg. per Soli, Coro e Orchestra



Nel mese di settembre 2003 (il 16 settembre 2003 è anniversario della morte) nelle seguenti sedi:
Casale Monferrato, città natale.
Borgo Sesia, città originaria della stirpe.
Torino, Basilica di Superga, 8 settembre 2003, concerto conclusivo della rassegna Vox Organalis.
Asti, Cattedrale.

LA MUSICA PROFANA


Negli ultimi anni parallelamente allo studio musicologico, alla catalogazione dei documenti ed alla revisione delle partiture, si è svolta un'azione di riproposizione al pubblico delle opere di Calderara, con l'allestimento di concerti e la pubblicazione di un compact disc monografico. Il favore con cui è stata accolta la musica di Calderara è un'ulteriore motivazione per il progetto di celebrazione del bicentenario e vale la pena di ricordare brevemente le più recenti manifestazioni musicali allestite con opere di Calderara in programma:

Concerto Nel Bicentenario della Battaglia di Marengo, Orchestra della Compagnia d'Opera Italiana, Accademia Corale Guido d'Arezzo, direttore Maurizio Benedetti; repliche a Voghera (27 maggio 2000), Palazzina di Caccia di Stupinigi (4 giugno 2000), Casteggio (4 giugno 2000), Marengo (14 giugno). Questo programma comprendeva l'Inno patriottico per il primo anniversario della Battaglia di Marengo di Calderara e su questa composizione si è incentrata anche la relazione del prof. Giuseppe Gai al Convegno internazionale Immaginario napoleonico e luoghi della memoria, Cittadella di Alessandria 15 giugno 2000 (vedi bibliografia). Concerto Musica per la Festa di Superga, conclusivo della rassegna Vox Organalis Torino, Basilica di Superga, 8 settembre 2002, prima esecuzione moderna dell'Ouverture dell'opera Ricimero (vedi allegato programma di sala del concerto).

Del repertorio profano di Calderara verrà riproposta la sua opera più importante, quella che più contribuì al suo successo, il Ricimero , soggetto musicato anche da numerosi musicisti contemporanei sia in forma di opera teatrale che di balletto. Tra le più importanti versioni operistiche ricordiamo quelle di Nicolò Jommelli (1714-1774), rappresentata al Teatro Argentina di Roma nel 1740, di Baldassare Galuppi (1706-1785) del 1753, di Antonio Ferradini (1718?-1779) andata in scena a Parma nel 1758, di Gian Francesco de Mayo (1732 - 1770) per la stagione del Carnevale 1759 al Teatro delle Dame di Roma, di Antonio Zingarelli (1752 - 1837) Venezia 1785, di Pietro Guglielmi (1728-1804) presentata al Real Teatro di S. Carlo di Napoli il 30 maggio 1777. Dal catalogo della mostra L'arcano incanto, che nel 1991 ripercorreva la storia del Teatro Regio dal 1740 al 1990, traiamo la seguente scheda di Giovanna Sciolla, abbinata all'esposizione del libretto proveniente da una collezione privata, e che fornisce notizie sull'opera, ulteriori dati biografici ed una descrizione del libretto dell'opera che si progetta di ripubblicare in versione anastatica:
"Per la stagione del 1755-56, il Teatro Regio commissionò a Giacinto Calderara l'opera Ricimero, su libretto di Francesco Silvani. Il contratto prevedeva sia la composizione che l'allestimento dell'opera. Giacinto Calderara (Casale Monferrato, 12 marzo 1729 - Asti, 16 settembre 1803) era succeduto nel 1749 ad Antonio Domenico Berruti in qualità di maestro di cappella della Cattedrale di Asti. L'accordo con il Capitolo assicurava l'alloggio, uno stipendio annuo di 450 lire e permetteva al musicista di andare a prestare il suo servizio altrove, purché non fossero compromessi gli impegni riguardanti l'attività musicale del Duomo. Quest'ultima comprendeva la composizione, la concertazione, la direzione dell'esecuzione dei lavori musicali e l'insegnamento ai giovani cantori. Appassionato di teatro, Calderara aveva nel frattempo cominciato a scrivere musica per le scene e, nel 1752, il melodramma Alessandro nelle Indie fu rappresentato ad Alessandria nel teatro privato dei marchesi Guasco Gallarati di Solero. L'anno successivo il compositore andò a Verona per un'opera a noi sconosciuta e finalmente, nel 1755, giunse la proposta dalla capitale sabauda. Dovendo occuparsi anche dell'allestimento, Calderara chiese e ottenne dal Capitolo di poter assentarsi da Asti per un lungo periodo di tempo. Seguì la firma del contratto il 29 novembre 1754: il compenso fu di 75 zecchini. Ricimero fu rappresentato a partire dal 27 dicembre 1755 per 21 recite e ottenne un successo strepitoso. Prima opera della stagione, esso non era l'omonimo melodramma dato nel 1721 al Teatro Carignano e al Teatro del Rondò, bensì una replica dell'opera andata in scena a Milano nel 1744 le cui musiche erano state create da Baldassare Galuppi. Il dramma torinese era diviso in tre atti e includeva tre balli: Di Cerere, e Trittolemo, Del Giudicio di Paride, Del Sacrificio detto Taurobolio (Pella elezione, ed inaugurazione di un re di Norvegia). Le scene, inventate e dipinte dai Fratelli Galliari, furono assai sontuose: particolarmente imponente era l'apparato della prima e dell'ultima mutazione, in cui aveva luogo l'incoronazione di Ricimero e si svolgeva l'ultimo ballo. La vicenda poetica, complicato intreccio di guerre e amori aventi per sfondo paesaggistico sepolcri, urne e la natura nordica, vedeva come interpreti: Pasquale Potenza (Ricimero, re dei Goti), Gaetano Ottani (Rodoaldo, re di Norvegia), Maria Masi Giura (Ernelinda), Monaca Bonanni (Edvige), Giuseppa Ghiringhella (Vitige). La direzione della coreografia spettò a Vincenzo Saunier; compositore delle arie dei balli fu Rocco Gioannetti. Se da un lato l'evento teatrale contribuì ad aumenta-re la fama di Calderara, d'altro canto ne provocò la rottura con i Canonici del Duomo di Asti, i quali, essendo trascorsi troppi mesi, avevano licenziato il musicista. Amareggiato da tale comportamento, Calderara promise in una lettera una maggiore fedeltà e continuità di presenza e fu definitivamente riammesso poco tempo dopo. La produzione di musica profana fu, d'allora in poi, sostituita interamente da quella religiosa e il Calderara continuò a ricoprire la carica di maestro di cappella fino alla morte. Il libretto a stampa del Ricimero in esposizione alla mostra pre-senta una superba legatura in marocchino rosso; i piatti anteriore e posteriore recano lo stemma sabaudo in oro e fregi dorati tutt'intorno. Il taglio delle pagine è in oro e le carte di guardia sono in carta dorata e a rilievo con fregi floreali. Altra particolarità: contrariamente a quanto solitamente accade, la descrizione dei balli non si trova al termine della narrazione letteraria, ma è intercalata all'azione drammatica tra un atto e l'altro. " (da L'arcano incanto, a cura di Alberto Basso, Electa, Milano, 1991 pp. 312-313).

L'allestimento dell'opera è previsto per il mese di marzo (il 12 marzo è l'anniversario della nascita), nelle città di Asti, Casale Monferrato, Ivrea e Torino, con la collaborazione dell' orchestra COMPAGNIA D'OPERA ITALIANA, formazione con un'ampia esperienza del repertorio piemontese barocco e classico.
La partitura proviene dall'archivio dell'Accademia Filarmonica di Torino, e richiede, oltre al lavoro di trascrizione e revisione del manoscritto, l'integrazione dell'orchestrazione di alcune sezioni incomplete. Mancano del tutto i recitativi che vengono sostituiti da un testo narrativo elaborato dal prof. Giuseppe Vettori ed affidato alla voce di Mario Brusa, che con toni favolistici, commenti ed osservazioni sulla vicenda ed i caratteri dei personaggi collega in modo scorrevole ed accattivante le diverse arie di grande livello sia musicale che virtuosistico di cui si compone l'opera. La rappresentazione dell'opera è prevista in forma semi-scenica, ovvero con l'orchestra schierata sul fondo del palcoscenico mentre i cantanti in proscenio svolgono l'azione teatrale indossando gli splendidi costumi realizzati da Eugenio Guglielminetti.

Durante le recite verranno realizzate le registrazioni per produrre l'edizione dell'opera sia discografica che video, in modo da offrire ad un più ampio pubblico un'ulteriore strumento di conoscenza della musica di Giacinto Calderara, un grande musicista piemontese. Gli interpreti sono stati scelti con particolare attenzione per la loro esperienza artistica in questo specifico repertorio, e sono:

MANUELA KRISCAK

Soprano lirico di coloratura

Ricimero

LEONARDO DE LISI

Tenore

Rodoaldo

ALEXANDRA ZABALA

Soprano

Ernelinda

ANNA LISA SEGAL

Soprano lirico spinto

Edvige

CLAUDIA NICOLE BANDERA

Mezzosoprano

Vitige

KLARA LOCZI

Soprano lirico

Edelberto

CALENDARIO CONCERTI E MANIFESTAZIONI


PROGETTO SCRIPTORIUM ONLUS


Apertura delle celebrazioni del bicentenario del musicista piemontese
GIACINTO CALDERARA (Casale Monferrato 12 marzo 1729 - Asti 16 settembre 1803)

R i c i m e r o

DRAMMA PER MUSICA DA RAPPRESENTARSI
NEI TEATRI DI ASTI, CASALE, TORINO E IVREA


ATTORI DEL DRAMMA

RICIMERO Re de' Goti destinato sposo d'Eduige, poi Amante di Ernelinda.
Signora MANUELA KRISCAK Soprano

RODOALDO Re di Norvegia, e Padre di Ernelinda.
Signor LEONARDO DE LISI Tenore

ERNELINDA Figlia di Rodoaldo, Amante di Vitige.
Signora ALEXANDRA ZABALA Soprano

EDUIGE Figlia di Grimoaldo già Re di Norvegia
Signora ANNA LISA SEGAL Soprano

VITIGE Principe Reale di Dania, Amante d'Ernelinda
Signora CLAUDIA NICOLE BANDERA Mezzosoprano

EDELBERTO Principe Reale di Boemia, Amante d'Eduige
Signora KLARA LOCZI Soprano

NARRATORE Signor MARIO BRUSA

Costumi a cura del Signor ROBERTO DE VALLE
tratti dal repertorio de' rinomati figurinisti
Signor CARAMBA e Signor EUGENIO GUGLIELMINETTI

Libretto del Signor FRANCESCO SILVANI
rielaborato dal Signor GIUSEPPE VETTORI

La Musica è del Signor GIACINTO CALDERARA,
Maestro di Cappella della Cattedrale di Asti

ORCHESTRA DELLA COMPAGNIA D'OPERA ITALIANA
Diretta dal Signor MAURIZIO BENEDETTI


Calendario delle rappresentazioni:

11 marzo ore 21 Asti Teatro Alfieri

12 marzo ore 21 Casale Teatro Municipale

15 marzo ore 21 Torino Conservatorio

16 marzo ore 16 Ivrea Teatro Giacosa



INGRESSO LIBERO

Per concludere la presentazione dell'iniziativa possiamo così riassumere il calendario di massima, premettendo che il fondamentale e lungo lavoro di documentazione presso archivi in Italia e in Europa è già iniziato, ma attende dal sostegno finanziario degli enti, a cui rivolgiamo richiesta di contributo, il determinante impulso di una concreta prospettiva di realizzazione. - Anno 2002: acquisizione delle fonti musicali individuate finora negli archivi italiani di Asti , Aosta, Vercelli, Casale, Torino, Siena, Faenza, Mantova, ed esteri di Bruxelles, Stoccolma, Santiago de Compostela. Trascrizione e revisione dei manoscritti, e, in alcuni casi, la ricostruzione delle partiture incomplete.

- 8 settembre 2002 Basilica di Superga, Torino: musiche di Calderara nel concerto Musica per la festa della Basilica di Superga, che conclude la terza edizione rassegna Vox Organalis.

- Febbraio 2003: presentazione delle prime pubblicazioni di partiture di Calderara.
Come iniziativa collaterale che si sviluppa lungo tutto l'arco delle celebrazioni è programmata l'apertura di un sito INTERNET dedicato a Calderara, per informare sulle iniziative in programma e diffondere le pubblicazioni realizzate. Il sito ospiterà i contributi degli studiosi dando vita ad un convegno virtuale sul musicista.

- Marzo 2003, anniversario della nascita, prima esecuzione moderna dell'opera Ricimero, su libretto di Francesco Silvani, presso i teatri di Asti (11 marzo), Casale (12 marzo), Ivrea (16 marzo) e Torino (15 marzo, salone del Conservatorio). Produzione dell'edizione discografica e/o video. Pubblicazione della partitura inedita.

- Settembre 2003, bicentenario della morte, concerti di musica sacra:
a Casale Monferrato città natale del musicista;
a Borgo Sesia, città originaria della stirpe;
a Torino, Basilica di Superga, chiusura della rassegna Vox Organalis;
presso la Cattedrale di Asti;

- Autunno 2003 edizione discografica e a stampa del repertorio sacro.