"Il fondo musicale della Cappella Regia Sabauda"
"Il fondo musicale della Cappella dei Cantori del Duomo di Torino"



Il repertorio musicale creato al servizio di casa Savoia aveva finalità storico-politiche, istituzionali, amministrative, culturali ed artistiche e infatti i numerosi matrimoni che la famiglia allacciò con le altre Case Regnanti procurarono, oltre a proficui vantaggi politici ed economici, anche nuovi scambi intellettuali ed artistici. Nella prospettiva di questi scambi incessanti si inquadra la storia della Cappella Regia legata intrinsecamente, dalle relazioni esistenti tra la corte, il capitolo e l'arcivescovado, alla Cappella dei Cantori del Duomo.Le due istituzioni avevano finalità ben diverse, la Cappella Regia era caratterizzata da particolare riservatezza e da un cerimoniale esclusivo, mentre la Cappella ecclesiastica operava in funzione degli scopi strettamente liturgici con una maggior apertura verso la popolazione cittadina; solitamente le due cappelle avevano direttori diversi, ma non era raro incontrare uno stesso personaggio alla direzione dei due complessi, tuttavia i maestri di cappella del Duomo lasciavano per contratto le proprie opere all' Archivio Capitolare costituendo un fondo musicale che solo in seguito fu unito a quello della Cappella Regia, ma che è bene tenere ben distinto in quanto se l'uno riflette le tradizioni della cultura locale l' altro le mode, l' evoluzione del gusto e l' insegnamento dei maestri di cappella e dei virtuosi di corte.

I Cataloghi di questi due fondi musicali sono stati presentati col titolo
"Il fondo musicale della Cappella Regia Sabauda"
"Il fondo musicale della Cappella dei Cantori del Duomo di Torino"

a cura di Enrico Demaria
giovedì 6 Giugno 2002
presso l'Archivio Arcivescovile - v. Arcivescovado, 12 -
con l' intervento del curatore, di Don Carlo Franco responsabile diocesano della musica liturgica, di Marie-Therese Bouquet Boyer director de recherche au CNRS e di Alberto Basso presidente dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte.