{"id":2237,"date":"2023-10-12T16:13:20","date_gmt":"2023-10-12T14:13:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ibmp.it\/?page_id=2237"},"modified":"2023-10-24T10:13:49","modified_gmt":"2023-10-24T08:13:49","slug":"convegno-internazionale-di-studi-la-tradizione-violinistica-piemontese-nuovi-studi-e-prospettive","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ibmp.it\/en\/convegno-internazionale-di-studi-la-tradizione-violinistica-piemontese-nuovi-studi-e-prospettive\/","title":{"rendered":"Convegno internazionale di studi \u201cLa tradizione violinistica piemontese: nuovi studi e prospettive\u201d"},"content":{"rendered":"<h3>Per il trentennale della fondazione dell\u2019Istituto per i Beni Musicali in Piemonte<br \/>\nSaluzzo, 6-7 novembre 2023<\/h3>\n<p>Nel corso del Settecento, nei territori del Regno di Sardegna, si affermarono importanti solisti di strumenti musicali ad arco che furono al tempo stesso compositori per quel repertorio: violinisti, come i fratelli Giovanni Battista e Giovanni Lorenzo Somis, ma anche violoncellisti, come Giovanni Battista Canavasso. Al servizio della Corte e della Cappella operarono sovente famiglie intere (i Chiabrano, i Celoniati), mentre nei centri di provincia emergono tra gli altri i nomi di Carlo Giovanni Testori a Vercelli, Giuseppe Demachi ad Alessandria e dei Bollo a Casale Monferrato. L\u2019affermazione di cos\u00ec alte professionalit\u00e0 andava di pari passo con la diffusione del gusto per la musica per archi nei diversi strati sociali: ci\u00f2 permise il fiorire di personalit\u00e0 di rilievo internazionale quali Felice Giardini e Gaetano Pugnani, che fu maestro di allievi a loro volta divenuti celebri, uno su tutti Giovanni Battista Viotti.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 a partire dall\u2019Ottocento la storiografia parl\u00f2 di una \u2018scuola violinistica piemontese\u2019 e tracci\u00f2 un\u2019ampia genealogia che, considerando gli artisti influenzati da Pugnani (ad esempio Antonio Bartolomeo Bruni) e da Viotti (Rode e Kreutzer), riconduceva a una genesi subalpina la maggior parte dei solisti ottocenteschi francesi ed europei in generale, tenendo presente che fin dal secolo precedente a Parigi si erano stabiliti i musici che avevano accompagnato il Principe di Carignano quando abbandon\u00f2 Torino (Giovanni Pietro Ghignone, noto poi come Jean-Pierre Guignon, nonch\u00e9 Pietro e Giovanni Battista Miroglio). E certamente anche in Piemonte sul finire del Settecento e per tutto il secolo successivo non mancarono di stendersi i rami della cosiddetta \u2018scuola\u2019: si pensi a Felice Alessandro Radicati, Giovanni Battista Polledro, Paolo Giuseppe Ghebart, alle sorelle Teresa e Maria Milanollo, mentre con Teresina Tua e Rosario Scalero si giunge ormai al Novecento, senza dimenticare i contrabbassisti Giorgio Anglois e il figlio Luigi.<\/p>\n<p>Oggi si potrebbe parlare pi\u00f9 propriamente di \u2018tradizione della musica per strumenti ad arco in Piemonte\u2019, le cui origini vanno ricercate all\u2019inizio dell\u2019et\u00e0 moderna nelle bande di ribebe o di violoni costituitesi in centri anche minori: tradizione che peraltro trova riscontri nell\u2019iconografia primocinquecentesca della pittura vercellese e valsesiana, la quale lascia immaginare una certa precoce diffusione del violino nell\u2019immaginario comune e uno stadio progredito di conoscenze nel campo della liuteria. Proprio le sapienti competenze dell\u2019artigianato d\u2019arco piemontese, dalla superba epoca barocca delle dinastie dei Cappa e dei Guadagnini fino alle scuole dei decenni successivi giunte fino a noi, vanno considerate come uno dei fattori che hanno reso possibile questa meraviglia: una civilt\u00e0 musicale capace di valicare lo spazio e il tempo, lasciando documenti e tracce di un repertorio \u2013 in archivi, biblioteche, musei e collezioni pubbliche e private \u2013 in parte ancora da indagare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COMITATO SCIENTIFICO:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Alberto Basso<br \/>\n<\/strong><strong>Cristina Santarelli<br \/>\n<\/strong><strong>Mariateresa Dellaborra<br \/>\n<\/strong><strong>Annarita Colturato<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Programma<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Luned\u00ec 6 novembre ore 14.30 &#8211; Scuola di Alto Perfezionamento Musicale<br \/>\n<\/strong><strong>Apertura dei lavori \u2013 Saluto delle autorit\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Fra Italia e Francia<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Presiede Mariateresa Dellaborra\u00a0 ore 15-16.30<\/strong><\/p>\n<p>PAOLA CARLOMAGNO, \u201cLes violons italiens du roi\u201d<em>. Esordi della prassi violinistica tra Torino e la Corte di Francia<\/em><\/p>\n<p>GUILLAUME TARDIF, \u201cIdeali trattenimenti da camera\u201d: <em>e<\/em><em>xploring the violin duets by G.B. Somis and his French and Italian pupils<\/em><\/p>\n<p>SALVATORE MAUGERI: <em>Il repertorio per due violoncelli fra Torino e Parigi, da Somis a Viotti <\/em>(da remoto)<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coffee break\u00a0\u00a0 16.30-17<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Presiede Stefano Baldi\u00a0 ore 17-18.30<\/strong><\/p>\n<p>ALESSANDRO MASTROPIETRO, <em>\u2018Frutti fuori stagione\u2019? Il trio a due violini, tra Piemonte e Parigi, dopo il 1750<\/em><\/p>\n<p>ANNE PENESCO, <em>Giovanni Battista Viotti e il gusto musicale dei Francesi <\/em>(da remoto)<\/p>\n<p>ANNARITA COLTURATO, <em>Un singolare, e poco noto, ritratto di Gaetano Pugnani\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<h4><strong>Marted\u00ec 7 novembre ore\u00a0 9.00 &#8211; Monastero della Stella<\/strong><\/h4>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il Piemonte Orientale<\/em>. Presiede Cristina Santarelli\u00a0\u00a0 ore 9-10.30<\/strong><\/p>\n<p>PAOLO CAVALLO, <em>Tracce di un precursore periferico. La scrittura violinistica di Giovanni Ambrogio Bissone<\/em><\/p>\n<p>STEFANO BALDI, <em>La tradizione per strumenti ad arco piemontese, una realt\u00e0 policentrica: l&#8217;esempio di Casale Monferrato, con particolare riguardo alla collezione Sannazzaro<\/em><\/p>\n<p>SERENA SABIA, <em>I <\/em>12 Trio a due Violini e basso Op. 2<em> di Carlo Giovanni Testori: il gusto galante in un vercellese del secondo Settecento<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Coffee break\u00a0\u00a0 ore\u00a0 10.30-11<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presiede Annarita Colturato\u00a0\u00a0\u00a0 ore 11-12.30<\/strong><\/p>\n<p>MARIATERESA DELLABORRA, <em>Viotti alla napoletana: il concerto WI:13 nelle mani di Mercadante<\/em><\/p>\n<p>SIMONE LAGHI, <em>Il repertorio per Quartetto d&#8217;Archi nella Scuola Piemontese<\/em><\/p>\n<p>GIULIA GIACHIN, <em>Struttura narrativa delle composizioni violinistiche piemontesi da Francesco Galeazzi a Giorgio Federico Ghedini<\/em><\/p>\n<p><strong>Ore 15\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tavola Rotonda: La ricerca e valorizzazione delle Fonti musicali: possibili sviluppi e prospettive. Coordinamento: Annarita Colturato<\/strong><\/p>\n<p><strong>Interventi: Stefano Baldi, Paolo Cavallo, Serena Sabia, Diego Ponzo,\u00a0Maria Prano (Regione Piemonte)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a target=\"_blank\" class=\"btn btn-primary\" href=\"https:\/\/ibmp.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CONVEGNO-TRENTENNALE-PROGRAMMA-REV01.docx\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica il programma<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il trentennale della fondazione dell\u2019Istituto per i Beni Musicali in Piemonte Saluzzo, 6-7 novembre 2023 Nel corso del Settecento,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2248,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-2237","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2237"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2245,"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2237\/revisions\/2245"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ibmp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}