Storia e contenuti

La biblioteca costituisce il Centro di Ricerca e Documentazione dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Fondata dal musicologo di fama internazionale Alberto Basso (attuale Presidente Onorario dell’Istituto) conta attualmente quasi 57.000 unità catalografiche, suddivise all’incirca in 44.500 libri e in 12.500 supporti sonori; una mole imponente di volumi, dischi, CD, nastri e partiture, a disposizione di studiosi, appassionati, studenti, musicofili.

La raccolta si è recentemente impreziosita (luglio 2016) grazie al legato testamentario in favore dell’Istituto da parte l’ingegnere, architetto e urbanista torinese Gabriele Manfredi (1914-2016), che ha voluto intestare la propria donazione alla sorella Luisa Manfredi King (1906-1990), pianista.
Il Fondo librario Manfredi-King è costituito da oltre 10.000 unità bibliografiche che riguardano i più disparati settori della cultura, con preminenza delle opere riguardanti l’architettura e l’urbanistica (oltre 2.000, inclusi periodici nazionali ed internazionali). Sono presenti inoltre le sezioni relative a: storia dell’arte (ca. 1.550), narrativa e poesia (ca. 1.850), testi teatrali e storia drammatica (ca. 330), Venezia e Repubblica veneta (ca. 480), storia (ca. 500), filosofia (350), sociologia, politica e società (ca. 460), storia della musica (ca. 230), scienze (ca. 350), enciclopedie e dizionari (ca. 548), storia delle religioni, ermetismo (350), giurisprudenza, diritto (200), città di Torino (280), viaggi e turismo (520), varia (280).
La collezione discografica consiste invece in circa 2.100 dischi in vinile, relativi in prevalenza alla storia musicale dal XIV al XVIII secolo: gli autori privilegiati sono Vivaldi, Telemann, Bach, Haendel, Haydn e Mozart.

Il Fondo Manfredi King viene così aggregato ai vari fondi che l’Istituto già possiede, in particolare al Fondo Alberto Basso che conta circa 13.000 volumi di carattere musicologico, oltre 3.000 partiture e spartiti, ca. 4.500 programmi di concerti, ca. 3.110 opere di cultura generale, ca. 1.100 di letteratura, ca. 3.050 volumi di arte figurativa, ca. 1.200 opere riguardanti il Piemonte (500 riguardanti Torino), ca. 1.000 sul Marchesato di Saluzzo e cuneese, 90 tesi di laurea, ca. 2.000 dischi in vinile e 2.970 CD, 212 microfilms, 550 fotografie. Inoltre gli schedari relativi alle musiche conservate nell’Accademia Filarmonica di Torino e ai manoscritti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel fondo Alberto Basso si segnala in particolare la presenza del settore bachiano, nel quale figura l’intera Neue Bach-Ausgabe; complessivamente il settore comprende 350 partiture e spartiti, 580 monografie, ca. 240 CD, 250 dischi in vinile, 70 musicassette. Fra i settori del Fondo Alberto Basso si segnalano inoltre, oltre a quelli già citati relativi al Piemonte, alla città di Torino e al Marchesato di Saluzzo e cuneese la raccolta pressoché integrale delle musiche a stampa degli autori piemontesi o operanti a Torino dalla fine del 1500 all’inizio del XIX secolo, sotto forma di microfilms e di riproduzioni fotomeccaniche; un migliaio di schede relative a compositori delle più varie nazionalità del XX secolo; una sezione di dizionari e lessici musicali di varia nazionalità (ca. 420); la raccolta delle musiche a stampa in uso nelle logge massoniche europee del XVIII secolo e inizio XIX; le pubblicazioni relative al Regio Teatro di Torino, ivi compresi i programmi dei singoli spettacoli e concerti (ca. 700).

Nella biblioteca si conservano inoltre i seguenti fondi:

  • il Fondo Franco Vitale, costituito da ca.1750 dischi, ca. 160 CD e ca. 600 nastri di registrazioni radiofoniche;
  • il Fondo Serge Bertino, comprendente ca. 100 nastri di registrazioni radiofoniche;
  • il Fondo Ferruccio Civra che conta 3850 cassette di registrazioni radiofoniche;
  • il Fondo Rosario Scalero comprendente corrispondenza (ca. 1110 lettere), ca. 70 musiche a stampa e manoscritte, alcune centinaia di programmi di concerti, fotografie, biglietti da visita, documenti vari;
  • il Fondo di musiche manoscritte (44) e a stampa (41) della fine del XVIII secolo e inizio XIX donate in memoria di Re Umberto II e provenienti dal Palazzo Reale di Torino.

Allo stato attuale l’Istituto ospita ca. 56000 unità fra volumi, opuscoli, numeri di periodici, dischi, nastri e cassette, microfilms e materiali vari, oltre agli schedari già sopra citati.

 

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