Presentazione del volume “Rosario Scalero. Un maestro tra due mondi”

A cura di Stefano Baldi, l’opera è edita da LIM (Libreria Musicale Italiana) e raccoglie gli
Atti del Convegno Internazionale su Rosario Scalero, svoltosi a Saluzzo il 17 settembre 2021.

Dopo i saluti del Vescovo di Ivrea Monsignor Edoardo Cerrato e del Sindaco Matteo Chiantore sono previsti gli interventi dei musicologi italiani di rilievo internazionale che hanno contribuito con i loro saggi alla redazione del volume: Valentina Bensi, Michelangelo Gabbrielli, Chiara Marola, Eleonora Pagliero, Alessandro Ruo Rui, Arturo Sacchetti, Giangiorgio Satragni. Coordina la presentazione il curatore del volume, Stefano Baldi. Parteciperà inoltre di Yukio Unia, regista del docufilm su Rosario Scalero disponibile in visione su Raiplay.

Introdurrà l’incontro un breve intervento musicale dell’Orchestra della Cappella Musicale della Cattedrale di Ivrea diretta da Antonio Mosca. Saranno eseguiti il brano di Rosario Scalero “Passa la nave mia” per quartetto d’archi e voce di soprano interpretata da Diane Rama e “la Preghiera di Antonio alla Vergine Maria” (Rosario di Messer Antonio Mosca) composta da Arturo Sacchetti (30 aprile 2023) su testo di Antonio Mosca.

L’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte conserva l’archivio di Rosario Scalero (1870-1954) nel fondo denominato “Monique de Ruette Arnoldi”. L’evento è un’ occasione per aggiungere particolari all’arco della sua biografia, a partire dagli anni di formazione: dai rapporti con l’ambiente musicale a Torino al decisivo soggiorno a Vienna e alla parentesi a Roma. Le nuove ricerche aggiornano le conoscenze su alcuni aspetti della creatività di Scalero per il violino, suo strumento prediletto, ma anche su altre pagine del suo catalogo, quali quelle pianistiche e orchestrali. Ne escono inoltre approfonditi i riferimenti ai modelli della grande tradizione classica, Bach e Brahms soprattutto, alla base del suo efficacissimo modo di insegnare la composizione. Ricevono così nuova luce i legami tra il maestro e i suoi allievi e le sue allieve dei corsi da lui tenuti a New York e a Filadelfia successivamente alla prima guerra mondiale — alcuni di essi destinati a luminose carriere: Nino Rota, Gian Carlo Menotti, Samuel Barber i principali. Fondamentale in quanto scenario di tutte queste vicende musicali la residenza estiva del maestro, il castello di Montestrutto nel Canavese, anch’esso oggetto dei recenti studi, così come l’archivio del musicista, ora riordinato e reso disponibile.

Seguirà cocktail R.S. V. P. chiara@dimenticandofrancesca.it