Vivaldi Edition

Per una serie di fortunate coincidenze, uno dei più grandi “tesori” del Settecento musicale è conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino nelle due raccolte, già appartenute al conte Giacomo Durazzo (1717-1794) e ora intitolate a Mauro Foà e Renzo Giordano.

Nell’ambito di tali raccolte figurano, fra l’altro, 27 tomi, in massima parte autografi, contenenti il più imponente corpus di musiche di Antonio Vivaldi esistente al mondo: circa 300 concerti, una sessantina di composizioni di musica sacra, numerose cantate e arie e una ventina di melodrammi, alcuni dei quali incompleti.

Per valorizzare tale patrimonio, l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, in collaborazione con la casa discografica parigina Naive e con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo di Torino, ha varato un imponente progetto che si propone di pubblicare in CD (ne sono previsti circa 120, suddivisi in otto serie) tutte le musiche vivaldiane presenti nei manoscritti torinesi.

Avviato nel 2000, il progetto della vivaldi Edition, che ha già ricevuto autorevoli riconoscimenti, si avvale dell’apporto di solisti e di complessi vocali e strumentali che si sono affermati a livello internazionale.

 

LA STORIA DEI MANOSCRITTI